Prima che torni la Champion’s…

Si conclude la due giorni pre Champion’s con l’affermazione della Juventus nel big match della domenica sera contro l’Inter. Un gol del nuovo arrivato Matri dimostra sostanzialmente due cose: La Juventus, pur non essendo una squadra da titolo e con diversi limiti tecnici, senza tutti gli infortuni (in particolare nella linea offensiva) che hanno fatto sembrare la stagione dei Del Neri boys simile alla saga di Grey’s Anatomy, se la può giocare tranquillamente per la zona Champion’s League. L’Inter invece, grazie al restyling invernale voluto da Benitez e ottenuto da Leonardo (4 giocatori 4) ha ancora un gioco non chiaro e vive delle intuizioni di giocatori fenomenali, Eto’o in primis.

Il Campionato dunque alla luce di questo risultato è apertissimo. Il Milan, che ha ritrovato la vittoria ma non la brillantezza di gioco (le assenze sulla mediana sono troppo importanti ma Merkel ha un futuro) ,e il Napoli che corre più di tutti e ha un impianto tattico consolidato sono al momento le due squadre più credibili per la lotta per il triangolino tricolore insieme all’Inter che per roster è ancora la favorita (in particolare se vincerà il recupero di Firenze).

Alle spalle di questo terzetto la discontinuità la fà da padrona. La miglior squadra in assoluto, per qualità di gioco e risultati, è l’ Udinese di Guidolin (allenatore bravo quanto antipatico) che però è partita con l’handycap di quattro partite perse ad inizio stagione. Il Palermo è troppo discontinuo, con picchi spettaolari e altrettanto rovinose cadute (oltre ad avere un presidente che avrebbe bisogno di uno psicologo di quelli bravi). Alla Lazio non ho mai creduto, è già miracoloso quello che sta facendo rispetto all’anno scorso, mentre la Roma si è autoeliminata per vari problemi ambientali tipici della piazza giallorossa.

In chiusura due parole per il Cagliari di Donadoni: il ritmo imposto dagli isolani dall’arrivo del brizzolato ex CT della nazionale è quasi migliore di quello che ebbe Allegri sulla stessa panca a suo tempo. Che non sia cosi scarso come lo avevano dipinto i soliti noti giornalisti? Giornalisti??

Cosa ci ha portato la Befana?

La prima giornata del nuovo anno si conclude con la sfida di San Siro dove l’esordiente Leonardo, al debutto tinto di neroazzurro, conquista i  primi tre punti della sua gestione con un 3-1 alla squadra indicata da molti come la più in forma del momento, il Napoli.

In realtà di Leonardo, nell’Inter di ieri sera, non c’era nulla. Il tecnico Brasiliano( che si conferma tuttaltro che sprovveduto) ha, per il momento, abiurato il suo calcio champagne per ripercorrere il freddo realismo mourinhano, basato sulla corsa e sulla concretezza. Non a caso due gol sono arrivati su colpi di testa con schemi classici del suo predecessore di Setubal, in particolare la rete del 2-1 con il cross di Maicon (in ripresa) per la capata di Cambiasso. Tuttavia è stato il Napoli ha mostrare di avere le idee più chiare sul piano dei concetti di gioco. Molta dinamicità e tante verticalizzazioni per il duo Cavani (chi l’ha visto?)-Lavezzi (che si dribblava anche le stringhe) ma anche una difesa improponibile ad alto livello. Insomma ,in casa Inter, per il 4-2-Fantasia sarà il caso di ripassare più avanti, per quanto riguarda gli azzurri campani invece un bagno di umiltà sarà utile in vista della Juventus.

Già, proprio la Vecchia Signora aveva aperto con il brunch calcistico di mezzodì. Ed è stata sicuramente questa la sorpresa di giornata con la grandinata di reti piovuta sulla testa di Storari.

Alla Juve è andato tutto storto, a partire dall’infortunio di Quagliarella (imprevedibile) sino alla follia di Melo (questa invece si…) ma certo i gol incassati dimostrano una solidità difensiva degna del tipico formaggio Svizzero.

Non meglio le cose in avanti dove Amauri, da più di un anno oramai, segue con linearità le gesta di Egidio Calloni e “il giovane” Del Piero non ha più lo spunto dei tempi d’oro anche se rimane il giocatore più dotato del roster bianconero.

Per la gara del San Paolo di Domenica l’arduo compito di stabilire se l’1-4 dell’Olimpico sia un infortunio abilmente orchestrato dagli ex Giovinco e Palladino (sia chiaro che non sono tra quelli che li vedrebbero di strische bianconere vestiti come alcuni sostengono) oppure la reale dimensione di una squadra a mio avviso sopravvalutata ma comunque solida nel complesso.

Nel mezzo del pomeriggio poi c’è da segnalare il gol del giovane Strasser, prodotto del vivaio milanista (ma dai?), che mantiene a distanza di sicurezza la compagine del diavolo in una giornata che era, e si è rivelata, durissima per via degli infortuni (Nesta,Pirlo,Ibra, Boateng non si regalano cosi facilmente) e anche per il piglio del Cagliari che, ad onore del vero, avrebbe meritato il pari. Se si cominciano a vincere partite cosi si potrebbe leggere, tra le righe , una scelta precisa del fato. La prossima partita, in casa con l’Udinese, sarà anche in questo caso la cartina di tornasole dello stato di salute degli uomini di Allegri contro un avversario che ha un allenatore (Guidolin) in grado di far rendere al meglio qualsiasi gruppo gli venga messo a disposizione e, sopratutto, di far giocare male i propri avversari.

Infine uno sguardo alla coda. Da segnalare il ritorno alla vittoria del Bari ( a secco da Settembre) nel derby pugliese. Il gol di Okaka rimette in corsa per la permanenza in “A” i galletti di Ventura. Se i biancorossi recupereranno almeno parte dei 10 (dicesi dieci!!!) moribondi che hanno marcato visita nel girone di andata potrebbero ancora tirarsi fuori dalle sabbie mobili.

A questo giro di posta non menzionerò Cassano, in attesa di prestazioni più probanti, anche se il tocco felpato di interno con cui ha procurato la segnatura di Strasser meriterebbe da solo la citazione.

A domenica dunque, per il big match del San Paolo.

See you, Atla

Football americano…CHI? COSA?

In Italia esiste il Football Americano.

Questa verità sconcertante emerge grazie allo zelo e alla perseveranza di pochi impavidi che, in tempi non sospetti, decisero di diffondere questa malsana attività sportiva che rischia così pericolosamente di minare le fondamenta dell’unico, vero, indiscutibile sport degno di essere praticato in Italia. Il calcio.

Sia ben chiaro che io contro il calcio non ho nulla, anzi sono anche io un tifoso ma lo sono anche di Football Americano con la differenza che quest’ultimo lo pratico anche. Si, avete letto bene! Si può anche praticare!

 Ho diverse teorie riguardo alla mancata diffusione, mediatica e pratica, di questa curiosa disciplina ma vorrei che qualcuno mi aiutasse a trovarne sempre di nuove, per non correre il rischio di essere ripetitivo quando esco con gli amici che mi chiedono perchè perda tempo con uno sport che non gliene frega niente a nessuno. Di “mie” ne sfoggio sempre alcune ma ve ne riporto tre

1) Il football non interessa a nessuno perchè non abbiamo una cultura sportiva tale da aiutare anche gli sport “minori” ad avere un loro spazio. La cultura sportiva in Italia è esclusivamente legata al profitto, quindi se girano i soldi si pubblicizza se no si fottano (chiedo scusa per il francesismo)

2) Nelle scuole, durante educazione fisica, si insegna a fare le capriole (sia in avanti che indietro) ma nessuno perde 10 minuti per informare i pargoli che esiste più di 1 sport praticabile

3) Le mamme, nella remota ipotesi che vengano a conoscenza di questa minaccia (il football), non vedono di buon occhio che i loro foglioletti indossino elmo e corazza e vadano a schiantarsi contro i loro coetanei rischiando di farsi la bua (in America i bambini sono di gomma quindi sono immuni)

Quindi tutte motivazioni culturali, come è normale che sia. Ma io voglio credere che non debba essere necessariamente così. Voglio sperare che un domani quando dirò che ho giocato a Football americano non debba intraprendere ancora questa conversazione:

Che sport hai fatto? FOOTBALL AMERICANO

Ah bello…il Rugby! NO, QUELLO COL CASCO, IL PARASPALLE, PRESENTE?

Ah si, beh con le protezioni ci si fa meno male. GIA’… -.-’

#47

Un altro blog sul calcio?

Ebbene si, un altro sito che parla di calcio. Vi starete chiedendo il perchè? E’ presto detto.

Innanzi tutto perchè un sito che parla di calcio e football americano contemporaneamente. La ragione principale sta, ovviamente, nella passione per questi due sport mia e del mio socio. In secondo luogo, forse il motivo più importante, la filosofia che pervade lo sport con la palla ovale.

La possibilità di andare allo stadio senza il rischio di beccarsi un petardo (nella migliore delle ipotesi) nelle gengive, il rispetto per l’avversario, la tecnologia al servizio degli arbitri, la mancanza dei simulatori e di Aldo Biscardi sono tutti elementi che a nostro avviso andrebbero trasportati di pari passo anche nello sport più amato nel nostro amato paesiello a forma di stivale.

Quindi, l’obiettivo che ci poniamo nella sezione calcistica di questo blog sarà quello di confrontarsi, chiaccherare e perchè no anche sfottersi su tutto ciò che riguarda il football nostrano.

Partiremo dalla riapertura del campionato, 6 Gennaio 2011, ma affronteremo anche le coppe europee, il calcio estero e il calciomercato, insomma tutto ciò che ci piace e ci va di discutere.

Per concludere questa doverosa premessa sui nostri intenti una postilla che potrà sembrare cattiva ma che credo sia necessaria ed indispensabile onde evitare fraintendimenti futuri:

Se siete amanti del bel gioco, delle risate e dei sani sfottò in stile Abatantuono, se pensate che un colpo di tacco di un vostro avversario vada comunque applaudito, se pensate che i simulatori siano la feccia della società nel mondo sportivo e quando vedete in televisione “la moviola” dove pretendono di capire se l’attaccante era in fuorigioco di 7 millimetri cambiate canale….questo è il vostro blog.

Se, al contrario, ritenete apprezzabile rincorrere un tifoso avversario con una mazza, adorate il vostro allenatore che piange in sala stampa sperando di ottenere un rigore la domenica successiva, cantate “devi morire” a Messi solo perchè si è permesso di mettere un pallone all’incrocio dei pali contro la vostra squadra del cuore (o meglio della vostra bile), beh, allora troverete nel meraviglioso e variegato mondo di Internet un altro blog che potrà ospitare le vostre nefandezze.

See you on this blog,

Atla

Here we are

Questo blog nasce grazie all’illuminazione di un individuo che, appesantito dai bagordi delle festività natalizie, realizza che gradirebbe condividere la sua grande passione con il mondo di internet. Questa passione è il Football, a noi italioti noto come “calcio”. E qui ecco che entra in gioco un altro individuo, seduto accanto al primo e anch’egli appesantito che dice: “Momento! Il Football è un’altra cosa” e così si affianca al “soccer” anche il Football Americano, generando un connubio probabilmente letale ma sicuramente interessante. Due discipline agli antipodi per tecnica, valori, contesti e tanti altri dettagli ma anche vicine per la passione che generano in milioni di appassionati in tutto il mondo.

Ad oggi partiamo con la volontà di condividere le nostre passioni. In futuro speriamo che qualcuno ci sponsorizzi (grazie alla sconcertante affluenza di interessati) al fine di dover spostare i nostri soldi con il badile da una stanza all’altra.

#47